Matti da pescare


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Notizie del mese: LUGLIO : Sciabola per gli amanti del jigging.....Branzini lungo le coste di Le Grazie e Panigaglia....grosse Orate in Diga ...qualche Mormora a Fezzano . Con le belle serate possiamo divertirci con Saraghi e Occhiate lungo tutte le scogliere....cominciano le catture di specie pelagiche . .

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REGOLAMENTO PARCO DELLE 5 TERRE


Disciplina dell'attività di Pesca Sportiva

Nell’Area Marina Protetta Cinque Terre è vietata la pesca sportiva delle seguenti specie:
a. Cernia (Ephinepleus sp.);
b. Cernia di fondale (Polyprion americanus);
c. Nacchera (Pinna nobilis).


La pesca subacquea in apnea è vietata in tutta l’Area Marina Protetta.

La detenzione e il trasporto di attrezzi adibiti alla pesca subacquea all’interno dell’Area Marina Protetta è consentito, previa autorizzazione dell’Ente Parco, esclusivamente alloggiando i suddetti attrezzi, smontati, all’interno di appositi contenitori ermeticamente chiusi, lungo rotte predefinite dichiarate all’atto della richiesta di autorizzazione.

Le gare di pesca sportiva sono vietate in tutta l’Area Marina Protetta.


Zone A
è vietata qualunque attività di pesca sportiva.



Zone B
è consentita, previa autorizzazione dell’Ente Parco, la pesca sportiva, riservata ai residenti nei comuni ricadenti nell’Area Marina Protetta, con i seguenti attrezzi:

a. con bolentino dall’imbarcazione, anche con canna a mulinello, a non più di 2 ami;
b. con un massimo di 2 canne singole fisse o da lancio o lenza, da terra, a non più di 2 ami;
c. con lenza a traina, a non più di 2 traine a imbarcazione;
d. con totanara o polpara, con o senza esca, limitatamente al periodo dal 15 ottobre al 15 dicembre.

Previa autorizzazione dell’Ente Parco, è consentito un prelievo cumulativo giornaliero fino a 3 kg per persona e comunque non superiore a 5 kg per unità navale, nel caso in cui a bordo vi sia più di una persona , salvo il caso di singolo esemplare di peso superiore, ai residenti nei Comuni ricadenti nell’Area Marina Protetta, di:
- pesce,
- molluschi ottopodi,
- decapodi,


Previa autorizzazione dell’Ente Parco, è consentito un prelievo cumulativo giornaliero a scopo di esca fino a 2 kg per persona, ai residenti nei comuni ricadenti nell’Area Marina Protetta, di:
molluschi bivalvi e gasteropodi


Zona C
è consentita, previa autorizzazione dell’Ente Parco, la pesca sportiva, riservata ai residenti nei comuni ricadenti nell’Area Marina Protetta, con i seguenti attrezzi:

a. con bolentino dall’imbarcazione, anche con canna a mulinello, a non più di 2 ami;
b. con un massimo di 2 canne singole fisse o da lancio o lenza, da terra, a non più di 2 ami;
c. con lenza a traina, a non più di 2 traine a imbarcazione;
d. con totanara o polpara, con non più di 2 totanare a imbarcazione, limitatamente ai periodi determinati con provvedimento dell’Ente Parco;
e. con palamiti, con numero di ami a persona non superiore a 70, con limite massimo di 200 ami a imbarcazione,
f. con 1 nassa nel periodo dal 1 luglio al 31 agosto, se munita del contrassegno identificativo rilasciato dall’Ente Parco al momento dell’autorizzazione.

Previa autorizzazione dell’Ente Parco, è consentito un prelievo cumulativo giornaliero fino a 3 kg per persona e comunque non superiore a 5 kg per unità navale, nel caso in cui a bordo vi sia più di una persona , salvo il caso di singolo esemplare di peso superiore, ai residenti nei Comuni ricadenti nell’Area Marina Protetta, di:
- pesce,
- molluschi ottopodi,
- decapodi,

Previa autorizzazione dell’Ente Parco, è consentito un prelievo cumulativo giornaliero a scopo di esca fino a 2 kg per persona, ai residenti nei comuni ricadenti nell’Area Marina Protetta, di:

molluschi bivalvi e gasteropodi


Ai non residenti nei comuni ricadenti nell’ Area Marina Protetta la pesca sportiva è consentita, previa autorizzazione dell’ Ente Parco, con un massimo di 2 canne o lenze da terra, a non più di 2 ami.

Il rilascio dell’autorizzazione comporta l’obbligo di fornire all’Ente Parco dati e informazioni relative alle attività di pesca esercitate, ai fini del monitoraggio dell’Area Marina Protetta.

Il rilascio dell’autorizzazione comporta l’obbligo di esporre i contrassegni autorizzativi rilasciati dall’Ente Parco, che comprendono sia bandiere o pennelli da issare solo durante l’esercizio dell’attività autorizzata, sia pannelli e adesivi da esporre sull’unità navale. I suddetti contrassegni devono essere riconsegnati presso gli uffici dell’Ente Parco al termine di scadenza dell’autorizzazione.

Il transito di unità navali all’interno dell’Area Marina Protetta con attrezzi da pesca sportiva e quantitativi di pescato diversi o superiori dai limiti stabiliti dal presente Disciplinare è consentito, previa autorizzazione dell’Ente Parco, esclusivamente ai residenti nei comuni ricadenti nell’Area Marina Protetta, alloggiando i suddetti attrezzi, con gli ami disarmati, all’interno di appositi contenitori ermeticamente chiusi, lungo rotte predefinite che saranno individuate con provvedimento dell’Ente Parco.



Notizie dal golfo


AGENDA

Dopo l' incontro con l'ass. M. Savoncelli, avvenuto in data 04. giugno
2010, con una commissione della
Mare Golfo dei Poeti, sono aumentate le Nostre perplessità.
In occasione dell' incontro, l'assessore ci ha consegnato il verbale
della riunione, con i vari enti, del 19 maggio 2010,
che è stata organizzata dal Comune della Spezia. Nel documento si par
della balneazione e della pesca sportiva
nel ''non nostro golfo''.
Si necessita una riunione di tutti i diportisti, pescasprtivi , sub ed
amanti del mare per valutare lo stato dell' annosa trattativa . FORSE E'
ARRIVATA L' ORA DI DARE PIU' FIATO ALLE NOSTRE TROMBE.
La riunione sarà ospitata presso i locali della V° CIRCOSCRIZIONE , in
via del canaletto n° 90 alle ore 21.10
del corrente giorno 07.giugno.2010.


Michele Comparetti


.

REGOLAMENTO PARCO di PORTOVENERE


Disposizioni per le attività di pesca

-In tutta l’Area di Tutela Marina è vietata la pesca con reti a strascico , con reti derivanti e con la cianciola;
-Sono vietate le gare di pesca;
-Nel tratto di mare circostante il Tino, il Tinetto e le secche adiacenti è consentita solo la pesca a traina;
-E' vietata la pesca a cernie, corvine, musdee e crostacei ed il prelievo di molluschi bivalvi e gasteropodi;
-La quantità massima giornaliera pescabile è di 2 kg a persona. In caso di utilizzo di mezzo nautico il quantitativo pescato non potrà superare i 4 kg, indipendentemente dal numero di persone trasportate. Le misure di cui sopra possono essere superate solo nel caso di pesca di un singolo esemplare;
-La pesca sportiva è consentita unicamente con i seguenti strumenti:
1.Lenze e canne con un massimo di due attrezzi a persona;
2.Una fiocina anche con l’ausilio di una fonte luminosa;
3.una nassa per imbarcazione;
-La pesca subacquea è vietata fatte salve le deroghe che potranno riguardare esclusivamente i residenti del Comune di Porto Venere, ed è consentita la pesca solo nel tratto di mare tra Punta Beffettuccio e Punta del Pittone;
-La pesca professionale è consentita ai pescatori residenti nonché alle cooperative aventi sede nel Comune di Porto Venere previa registrazione all’Ente gestore anche nel tratto di mare a nord-est dell’isola del Tino e del Tinetto;
-Potranno essere concesse deroghe ai pescatori non residenti sentite le organizzazioni professionali dei pescatori e previo conforme e motivato parere della Commissione per la gestione dell’Area di Tutela Marina ;
-La pesca professionale è consentita con l’utilizzo di una lampara per ogni imbarcazione e con l’uso di palamiti con un massimo di 200 ami.


Le previsioni del marinaio

  • Rosso di sera buon tempo si spera
  • Cielo rosso di mattina ,brutto tempo si avvicina
  • Chiaro orizzonte a nord, sole calante promessa di bel tempo al navigante
  • Se con la notte il mare brontola a riva , al largo, o marinar, la barca va giuliva
  • Allor che il vento contro il sole gira, non ti fidar,perche' torna forte e spira
  • Vento da nord propizio al marinaio, se l'orizzonte scorgi netto e chiaro.Nubi ramate immote,cielo coperto tempesta ti annuncian di certo
  • Cielo a pecorelle, donna imbellettata no dura nemmeno una giornata
  • Stelle troppo scintillanti, vento forte a te davanti
  • Stelle moltissime in ciel filanti,di vento e pioggia son segni parlanti
  • Stelle ingrandite e luminose assai annuncian cambiamenti ai marinai
  • Ciel senza nubi, pallide stelle, al marinaio dicon procelle
  • Scirocco chiaro e tramontana scura mettiti in mare e non aver paura
  • Se lampeggia, ma piu' tuona, il vento vien da dove suona


CAMPIONATO ITALIANO DI BOLENTINO A COPPIE

CAMPIONATO ITALIANO DI BOLENTINO A COPPIE

PRIMI CLASSIFICATI BORRINI - RAO

I luoghi

La SpeziaMolo ItaliaMolo DonderoPortovenere e PalmariaLa digaLe GrazieLericiLoc.PozzaleFezzanoLa Rada esterna

Capoverde

La meravigliosa esperienza dell'amico Maurizio

Le Prede

LE PREDE DEL MESE

IL DENTICE


Preda molto ambita dai pescatori sportivi. È pescato col metodo della pesca a traina col vivo, con la tecnica del vertical Jigging e dai sub, per i quali è uno dei pesci più difficili e ricercati. Commercialmente, invece, viene pescato con le reti. La sua carne, magra e saporita, è piuttosto pregiata. In Italia la maggior parte del Dentice commercializzato è originario delle coste atlantiche africane ed appartiene ad altre specie come Dentex macrophthalmus e Dentex gibbosus. Negli ultimi anni si sta tentando di allevarlo in acquacoltura

IL DENTICE

La pesca


LE PREDE DEL MESE


PESCA ALL'ORATA




La pesca all'orata è, senza dubbio, la più praticata, vista la massiccia presenza del noto sparide all'interno del golfo, dovuta alla presenza di molti impianti di mitilicultura ed alla conformità dei fondali.
L'orata si avvicina alle nostre coste in primavera, per poi rimanerci sino ai primi freddi, anche se nel canale di Portovenere è facile effettuare catture anche durante le stagioni più fredde.

Elencheremo i posti dove è più probabile incontrare il nostro amico pennuto; attenzione però
alle ordinanze che vietano o regolamentano la pesca all'interno del golfo.
(VEDI SEZIONE INFORMAZIONI)

Molo Italia - Con canna da lancio. Non servono attrezzature particolarmente pesanti.
Si innescano granchi - americano - murice, ma l'innesco del granchio è il più redditizio perchè seleziona le catture, che possono essere anche di discreta taglia. Alba e tramonto sono i momenti migliori, anche se durante le ore più calde si possono effettuare catture.

Fezzano - Lungo i pontili galleggianti che dividono il paese dall'aria interdetta di Panigaglia.
La tecnica più usata e' la più antica : filaccione di lenza a mano senza piombatura o minima, innescando cozze aperte, compresi i bivalvi, granchi, murici, e beona.
Si possono effettuare carnieri interessanti con prede di buona taglia in primavera , quando lo sparide accosta.

Diga Foranea - La stessa tecnica usata a Fezzano risulta redditizia anche in prossimmità degli allevamenti di mitili, sia all'interno che all'esterno della stessa.
Qui le ore migliori sono quelle notturne, quando grossi esemplari si vanno a nutrire all'interno gli impianti di mitilicultura. Fare attenzione alle ordinanze che regolamentano questa zona per non incappare in multe salatissime!

Le Grazie - Offre molti posti dove insidiarla, anche se non se ne ha una presenza massiccia come in diga.
Nelle vicinanze degli allevamenti ittici si può pescare con tecniche da galleggiante; lungo la scogliera, lato sud, sempre a galleggiante o con canna da lancio.
La posta migliore risulta sotto il Varignano, raggiungibile solo con la barca, mantenendosi però ad una distanza di 50 mt, in quanto zona militare.
Si può pescare ancorati sia con canna da lancio, lenza a mano ed anche a bolognese, innescando
il bigattino, che, però, seleziona troppo in negativo le catture.

Portovenere - Possiamo pescare dalla barca, usando la solita tecnica vista per la Diga, visti i numerosi impianti di mitilicultura, oppure sempre in barca, ben ancorati, nelle vicinanze del distributore di benzina o di fronte al Secco, con canna da lancio.
Portovenere offre la possibilità di pescare le orate tutto l'anno da riva. La tecnica più usata è quella del "beach legering", lanciano nel canale del molo Dondero, o dalla scogliera lungo la Calata Doria.
La pesca a galleggiante è consentita dalla spiaggia Arenella (esclusa) alla spiaggias dell'Olivo.
È necessario fare molta attenzione all'ordinanza che stabilizza gli orari (vedi nella sezione Informazioni).

Levante del Golfo - L'orata è molto presente anche in questa zona, ma è molto difficile poterci pescare, stante la massiccia presenza di insediamenti industriali ed i divieti. Rimane la zona di Santa Teresa (scogliera raggiungibile da San Terenzo-Pozzuolo-Baia Blu) dove, sia in barca che da terra, si possono effettuare discrete catture.

L'orata è presente anche nella rada esterna, anche se non in maniera massiccia.

Lerici - Qui possiamo insidiare lo sparide lungo la scogliera sotto il castello, a Maralunga e lungo la scogliera che porta a Tellaro.

Va'esclusa l'Isola del Tino, in quanto è compresa nell'area protetta del Parco di Portovenere (vedi cartina all'interno della sezione informazioni).



L'ORATA

RICORDATI

RISPETTA LE REGOLE,
RILASCIA I PESCI CHE NON SUPERANO LE MISURE MINIME
E RISPETTA L'AMBIENTE
CIO' CHE RILASCI OGGI DOMANI TI DARA' NUOVE EMOZIONI

Michela Decorato

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