Gli artificiali - Matti da pescare

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Pagelli di taglia ridotta in tutta la rada esterna-presenza di tunnidi oltre le 5 miglia-Polpi Seppie in tutto il golfo- grossi Serra all'interno delle aree portuali-

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Gli artificiali

Le esche




IL MONDO DEGLI ARTIFICIALI E' TALMENTE VASTO CHE AVREBBE BISOGNO DI UN SITO INTERO .....QUI SOTTO HO PROPOSTO UN RIASSUNTO DELLE PRINCIPALI ESCHE ARTIFICIALE IN MANIERA MOLTO SINTETICA


PIUME

Alcune esche artificiali, utilizzate per la piccola Traina costiera, sono anche adatte per il Bolentino.
Quelle che forniscono i risultati migliori sono le cosi' dette piumette giapponesi, costituite da un amo parzialmente rivestito di meteriale fosforescente e, a volte, corredato da fili di plastica colorati e perline fosferescenti ( se queste dovessero mancare è opportuno montarle in quanto sono molto attiranti).
Nella figura a lato sono riportate la foto di un modello ampiamente diffuso e del particolare dell'amo.
Per la pesca a Bolentino è necessario completare l'innesco ricoprendo l'amo con un pezzettino di esca naturale ( verme, cannello, sarda).

Sono efficaci nei periodi di primavera-estate per tutti i tipi di pesce azzurro, in particolare Scombri e Sugheri.
Sono impiegate come braccioli su una lenza classica da bolentino accorciando il filo di cui sono dotate, di lunghezza adatta per la pesca a Traina, ad una lunghezza di circa 20 cm.
Normalmente sono vendute in confezioni da 5 pezzi che conviene montare tutti tenedo i braccioli corti per evitare grovigli.
Con Scombri e Sugheri l'abboccata è molto decisa e, se hanno accostato, le catture numerose, specialmente se si è provveduto ad una abbondante pasturazione con Sarde tritate, non raramente capita di fare 3/4 catture contamporanee.
Quelle mostrate in figura hanno ami piccoli e sono adatte all'inizio della primavera, verso l'estate accostano pesci piu' di taglia quindi è necessario impiegare ami e lenze piu' grandi.
Per la massima efficenza le parti fosforescenti devono essere caricate cioè esposte ad una intensa fonte luminosa che puo' essere il Sole, nelle giornate senza nuvole, o il lampo di un flash fotografico se la luce naturale non è sufficente.



IL RAPALA

E' un'esca artificiale che richiama la forma di un pesciolino, se ne trovano di varie misure: da 2 ad anche 30 cm, hanno una paletta posta nei pressi della testa che serve a farli muovere in modo adescante quando sono recuperati, i colori possono variare a seconda del pesce che si vuole imitare ad esempio, da 2 a 7cm e di colore naturale per trote fario,persici reali e cavedani, quelli più grandi sono riservate alle prede di grossa taglia e ce ne sono anche di colori sgargianti

I CUCCHIAINI

Sono validi per molti pesci: spigole, dentici, occhiate, sgombri, sugarelli, lecce stella,
palamite, tracine, lampughe, aguglie e, qualche volta, anche tonnetti. Ma ultimamente
sono stati praticamente sostituiti da pesci finti (Rapala) o testine piumate (piombate)
soprattutto nella pesca d'altura. Una volta, ad esempio, per catturare un pesce quale la
spigola era di condizione il cucchiaino; da un paio di anni in quà il Rapala lo ha
sostituito completamente, migliorando anche il rendimento nelle catture: il rapala
cattura almeno tre volte il cucchiaino e oltre tutto cattura anche altre specie: dentici,
cernie. I cucchiaini sono di vari colori, lunghezze e varietà di realizzazione. La forma
allungata e fusiforme, tale cioè da assomigliare alla mangianza più diffusa

nell'ambiente marino, è la migliore: simula il pesce azzurro. Le dimensioni consigliabili
sono quelle medio-piccole: dai 3 ai 8 centimetri. In definitiva i cucchiaini (che hanno
sempre bisogno di piombo sistemato almeno tre / quattro metri prima) possono
definirsi esche ottime per le occhiate, le lecce stella, gli sgombri e... le tracine, ma
anche tunnidi (piccoli) o ricciolette. Sono generalmente i primi artificiali che si
acquistano per chi inizia a pescare. Intorno ai tre nodi e fino a quattro è la velocità da
mantenere con questi artificiali.

GLI OCTOPUS

Si tratta di imitazioni di cefalopodi e ottopodi e partono da alcuni centimetri sino a
25/28 per i grossi rostrati ed i tonni. Sono costruiti in gomma e in materiali similari e
hanno lo stesso campo di impiego delle piume con testina piombata. Identico anche il
sistema di montaggio. Si trainano preferibilmente a velocità tra i 5 ed i 7 nodie se
trainati proprio nella scia sono micidiali per i tonni. Il tonno della foto da me catturato
a traina con un octopus da 30 cm bianco/celeste, e amo n°7 a traina a Roccella Jonica
con canna normic 50 lb stand up

LE PIUME CON TESTINA PIOMBATA

Sono ottime per i predatori pelagici (tonni, lampughe) anche di taglia medio-grande e
grande, in altura e media altura. Si tratta di un ciuffo di piuma, quasi sempre naturale,
anche di diversi colori, tenuto unito da una testina metallica che funge da piombo e
che rende l'artificiale leggermente affondante. Attraverso la testina che è forata, si farà
passare il finale. una volta infilato il nylon ineriremo alcune perline o anche un tubicino
(cotton fioc) e dopo di ciò legheremo l'amo in modo da far capitare la fine dello stesso
in prossimità della fine delle piume. Ciò servirà a nascondere ai pesci la vista dell'amo
e ad aumentare le proprietà catturanti del nostro artificiale. Le possibili prede sono
tutti i predatori di altura e media altura: tonni, tonnetti, lampughe, sgombri, palamite
e, qualche volta, addirittura pesci spada.
La lunghezza ottimale è compresa fra i 5 e i 10 cm utilizzando ami da n° 2 al n°7 ad
anello. Personalmente consiglio di usare sempre ami piccoli, di buona fattura, ma
piccoli. Non effettuerete così già di per sè la selezione della preda. Basi pensare che a
drifting utilizzo sempre ami 6/0, anche in presenza di pesci intorno ai 150 chili. con
armamento di ami a occhiello dei numeri dal 2/0 al 7/0. Questi Artificiali, inoltre, sono
appetibili anche per pesci di grossa taglia, quali tonni medi (70/90 Chili).
I colori più catturanti sono il bianco, il nero e il bianco-rosso. Ma esiste una
motivazione: Il bianco è più o meno universale, funziona sempre, con poca luce e con
molta. Nelle ore centrali della giornata, invece, quando il sole è alto, soprattutto per
esche che navigano nella scia dell'imbarcazione, tra la schiuma, funzionano benissimo
rosso e nero, i quali fanno un'ombra nel bianco molto appetita. La velocità di traina è
tra i 4 ed i 7 nodi.

I PESCI FINTI


Sono ormai diventati gli artificiali per definizione. Si utilizzano per la traina, per la
cattura di cefalopodi, per le seppie. Vengono realizzati in metallo leggero e pesante, in
materiali gommosi, in plastica, legno e via dicendo. Ma, anche se molte aziende stanno
provando e riprovando a realizzarne di nuovi, mi pare che i più catturanti e anche i più
cri siano quelli della Finlandese Rapala. Questi pescetti sono muniti di una paletta
posta sotto la bocca che può essere di plastica (galleggiante) o metallica (affondante).
Questa paletta, a seconda dell'inclinazione che gli viene data, in basso o lateralmente,
genera, alla velocità giusta, il "guizzo", elemento di sicuro richiamo per quasi tutti i
predatori.
La paletta può essere di plastica o metallica. Le lunghezze vanno dai 3 ai 26 cm. Per

ogni singola specie, anche in rapporto alla taglia delle prede insidiate, c'è la misura
giusta. La velocità varia da 3,5 nodi a 7.
Lo spinning (dal verbo inglese to spin, far girare, far muovere) è una tecnica di pesca
che consiste nel lanciare e animare, in acqua, esche artificiali, in modo da farle
sembrare vive ai pesci predatori. Questa specialità viene suddivisa in tre categorie:
spinning pesante, medio e leggero. La distinzione si basa sulla potenza delle canne
utilizzate, sul peso (la cosiddetta ‘grammatura’) delle esche artificiali e sulla taglia dei
pesci cui sono destinate.





VERTICAL JIG

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