La costa da S.Pietro al Ferrale - Matti da pescare

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Pagelli di taglia ridotta in tutta la rada esterna-presenza di tunnidi oltre le 5 miglia-Polpi Seppie in tutto il golfo- grossi Serra all'interno delle aree portuali-

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La costa da S.Pietro al Ferrale

Le zone di pesca

Tratto di mare tra l'isola del Tino e Punta Mesco, escuse le aree del parco delle 5 Terre e del parco di Portovenere.

Questa zona risulta essere la più interessante per chi pratica la pesca a traina in tutte le sue specialità, dalla traina sottocosta al big game .
Inoltre in alcune zone si può praticare anche il vertical jigging. In primavera sottocosta possiamo tentare la cattura di qualche pesce serra. Estate e autunno sono le stagioni che ci danno più possibilità di catture.
Trainando sottocosta, possiamo ricercare branzini e occhiate .
Portandoci ad una distanza che varia dai 300 mt a 500mt dalla costa, nel tratto di fronte alle nere, possiamo insidiare sgombri , sugarelli e palamite.
Allontanandosi a circa un miglio , all'altezza della boa gialla di delimitazione del parco, possiamo catturare tonnetti, tombarelli e lampughe. Tra le tre e le sei miglia possiamo ,sia a drifting che e a traina, provare a catturare tonni e aguglie imperiali.
In pieno autunno, trainando con il vivo, possiamo tentare la pesca
di ricciole, dentici e leccie.
Nella stagione fredda, quando le catture di questi pelagici cala notevolmente, trainando sottocosta possiamo fare buoni carnieri di totani.
L'ultima considerazione va al jigging, che in questi anni sta prendendo campo .
Questo tratto di mare é l'unico che può regalere catture agli appassionati di questa tecnica.

 
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